La prima edizione della manifestazione si svolgerà il 7 settembre nel centro storico

campanacci
Campanacci in mostra

Posso sembrare soltanto un mezzo utile all'allevatore per tenere sotto controllo la mandria al pascolo. I campanacci invece sono molto di più: rappresentano una tradizione contadina di cui andare fieri.

Raramente sono semplici campane in miniatura, il più delle volte sono piccole opere d'arte che raccontano una storia, sono oggetti da collezione realizzati da mani esperte, ognuno con il proprio caratteristico e inimitabile suono destinato a diffondersi nelle vallate dell'Arco Alpino.

Non è un caso che alle "Reines", cioè le bovine Regine (o le capre Regine) dei combattimenti, vengano riservati i collari più riccamente decorati e le campane più grandi e belle. E se lo chiedete agli allevatori, vi diranno che le bovine sono orgogliose del loro campanaccio, ne vanno fiere, e che sanno come farlo suonare al meglio adeguando il loro incedere maestoso.

"Son et sonnettes dans les Alpes" è una mostra-mercato che vuole valorizzare proprio questo patrimonio. La prima edizione è in programma il prossimo 7 settembre in piazza Chanoux, nel centro storico di Aosta. Sarà l'occasione per avvicinarsi a questo particolare mondo solitamente limitato agli appassionati.

La manifestazione sarà arricchita da altre iniziative: all'Hotel des Etats in piazza Chanoux sarà allestita la mostra "Campanacci d'Italia" a cura del prof. Giovanni Mocchi presso la saletta in Hôtel des États; al Jardin Alpin della vicina piazza Narbonne conferenze tematiche e animazioni per i bambini e poi il mercatino Lo Tsaven con i prodotti enogastronomici di qualità del territorio.

 

All'iniziativa parteciperanno gli organizzatori delle Désarpe di Cogne, Gressan, Saint-Nicolas/Avise e Valtournenche insieme ai comitati Association régional Amis des Batailles de Reines, Compagnons Batailles de Moudzon e Batailles de Chèvres.