A Gennaio ad Aosta e Donnas si svolgono due fiere al Santo eremita che regalava sabots ai poveri. Ecco l'origine delle due millenarie manifestazioni di artigianato

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da Fieradisantorso.it

In Valle d'Aosta il mese di Gennaio è associato a due eventi che hanno raggiunto una fama internazionale: la Fiera di Sant'Orso di Aosta e la Fiera del Legno di Sant'Orso di Donnas, quest'ultima considerata un po' la sorella minore dell'evento aostano. E' chiaro dal nome che entrambe sono dedicate ad un'unica figura, Sant'Orso, ma non tutti conoscono l'origine di questa tradizione. Per conoscere l'origine di questo evento bisogna tornare indietro di qualche secolo, anzi per la precisione di 1018 anni, e scoprire chi era Sant'Orso.

Uomo semplice e caritatevole, un eremita, trascorreva il tempo in preghiera e realizzava con le proprie mani ciò di cui aveva bisogno per procurarsi il cibo. La leggenda vuole che Sant'Orso avesse l'abitudine di regalare ai poveri che non avevano calzature i sabots, gli zoccoli in legno. Da qui è nata la tradizione della Fiera.

Da quell'antica abitudine ad oggi la Fiera si è inevitabilmente trasformata. Nei secoli passati durante l'inverno i contadini non erano impegnati con il lavoro nei campi e non dovevano portare a pascolare le mandrie e avevano tempo per scolpire, intagliare e realizzare oggetti e attrezzi con il materiale a disposizione, principalmente legno. Quando a fine gennaio si radunavano ad Aosta potevano barattare questi oggetti per attrezzi agricoli, botti, oggetti per la caseificazione, tessuti e tutto ciò che poteva servire nella quotidianità vissuta negli sperduti villaggi di montagna.

Oggi la Fiera è un evento turistico che conta migliaia di espositori e attira decine di migliaia di visitatori, ma rimane strettamente legato alla storia e alle tradizioni di una regione di montagna come è la Valle d'Aosta. I sabots sono ancora uno dei simboli della manifestazione millenaria e la Foire de Saint Ours è rimasta un'occasione per incontrarsi, festeggiare, scambiarsi esperienze

I protagonisti oggi sono gli artigiani: hobbisti e maestri espongono gli uni accanto agli altri le proprie creazioni sui banchetti allestiti nelle vie del centro storico di Aosta e del borgo di Donnas. I materiali utilizzati sono quelli della tradizione - legno, pietra ollare, tessuti tipici come il drap - così come i soggetti rappresentati - scene di vita contadina, rastrelli e attrezzi, bovini e animali di montagna, botti, le famose grolle e le coppe dell'amicizia, i sabots, il gallo e molto altro

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Anche le date della manifestazione di Aosta non sono casuali: ogni anno sempre il 30 e 31 Gennaio (Sant'Orso si celebra il 1° febbraio), a prescindere dai giorni della settimana in cui cadono.

Le opere esposte alle Fiere dedicate a Sant'Orso raccontano dunque la storia della Valle d'Aosta, le sue radici. Immergersi nei suoi colori, nei suoi sapori, nei suoi suoni è un'esperienza unica.

Due siti web per conoscere le fiere, i programmi, i video, le fotografie: www.fieradisantorso.it per l'appuntamento di Aosta e www.fieradisantorso.com per quello di Donnas. E' anche possibile scaricare l'app gratuita (disponibile per Android e Apple).